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The-Adoptable-Mixed-Puppies

Thu, 03/04/2010 - 08:00

From mixed parents, these sweet boys just want to find loving homes. Big floppy ears and black button eyes make these boys cute and adorable. They seem quiet and shy but they just arrived a few days ago at the rescue to wait for new homes. They should be mid-sized when grown. They'll probably be between 18 and 45 pounds. They play well together and are quiet puppies. They should make great family pets. They will be ready for new homes when they are weeks old. (They were born on January 15.) If you are interested in these little guys, please visit http://www.shadycreekdogs.com/rescues.html to fill out an adoption application.

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Fletch-the-Labrador-Retriever

Tue, 03/02/2010 - 08:00

Fletch was born in New Hampshire and currently lives on the North Shore of Long Island. He is an English Labrador who just experienced his first snow--two feet, well over his head! Fletch loves to sleep, eat and grow in front of his owner's eyes. During his spare time he will cuddle with Jon's t-shirt, play with Oliver the Lobster, or watch his favorite actor Chevy Chase in a classic movie. He aspires to chase cats, jump fences and play a mean game of fetch.

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Yorkville, uno sguardo verso oriente

Mon, 03/01/2010 - 07:22

Chi ha detto che New York è una metropoli caotica e piena di traffico, di sicuro non ha mai fatto un giro tra le strade di Yorkville, un quartiere delimitato dalla 79th Street a Sud, dalla 96th Street a Nord, dall'East River ad Est e dalla Third Avenue ad Ovest. Un quartiere situato in una tra le strade più tranquille e silenziose di tutta New York.

Yorkville, nacque a metà dell'Ottocento, e fu, fin dall’inizio, punto di aggregazione per gli immigrati tedeschi facendo diventare la 86th Street il centro delle loro attività culturali e commerciali, ma anche di teatro, locali e vita notturna. Di questa epoca sopravvivono la festa annuale dello “Steuben Day”, l'Oktober Fest più grande di New York che quest'anno si terrà il 25 settembre 2010, ed alcune "bierstube" tradizionali e negozi alimentari con prodotti tipici.

Yorkville ha poi visto l’arrivo di immigrati ungheresi (la chiesa e scuola di Saint Stephen sono ancora un punto di riferimento importante per questa comunità), per poi trasformarsi negli anni Venti in uno dei quartieri residenziali più esclusivi dell’alta borghesia newyorkese. Tuttora il codice di avviamento postale 10028, che racchiude questa zona, è tra i più ambiti e prestigiosi.

Molti degli edifici di questo tranquillo quartiere sono comunemente definiti "pre-war" perchè costruiti all’inizio del Novecento prima della Grande Guerra e sono caratterizzati da pavimenti in legno "parquet" e da alti soffitti.

In questo quartiere, e più precisamente su East End Avenue, si affaccia il residence "East River Apartments" che offre 30 appartamenti molto eleganti e spaziosi, di diverse dimensioni e tutti completamente arredati per vivere New York proprio come un vero newyorkese. Lo stabile, sede anche della redazione del primo sito italiano dedicato a New York, il NYC-Site.com, è stato originariamente costruito nel 1902. La struttura attuale risale al 1927, con successivi lavori negli anni Sessanta e nel 2008. Nei prossimi mesi verrà completata la ristrutturazione dell’entrata, dei luoghi comuni e del giardino che offre una prospetttiva particolare verso l’interno dell’isolato ed un punto di sosta appartato. Tipiche di questi edifici sono inoltre le scale esterne antincendio in ferro e le decorazioni a losanga sulla parte più alta della facciata.

I visitatori europei restano sempre molto sorpresi dalla normale vita quotidiana che i residenti svolgono in questo quartiere a dispetto della frenetica attività di New York.

Yorkville offre senza dubbio una finestra diretta su questo stile di vita, e per questo vi consigliamo di trascorrere qualche ora nelle vie del quartiere, osservando i ragazzini in divisa che si dirigono verso le varie scuole locali, le baby-sitter che portano i bimbi al parco giochi, gli uomini e le donne d’affari che in taxi o in bus si dirigono verso MidTown e Wall Street, ed i numerosi negozi, boutique e ristoranti della East End Avenue, York Avenue, First Avenue e Second Avenue. Le street, che invece intersecano le Avenue, in questo quartiere sono prevalentemente residenziali. Da non perdere inoltre la possibilità di gustarsi a fine giornata un'ottima birra in uno dei numerosi pub irlandesi della zona.

Agli appassionati di architettura segnaliamo invece Handerson Place, un "cul de sac" tra l’86th Street lungo East End Avenue, con 24 case a tre piani, ora vincolate, costruite nel 1881-82, tipiche per gli alti camini di mattoni, le arcate di ingresso e le ringhiere in ferro battuto. Da vedere inoltre Gracie Mansion, del 1799, la residenza ufficiale del Sindaco di New York su East End Avenue all’altezza della 88th Street, e Carl Schurz Park, del 1891, lungo l’East River per una spettacolare passeggiata lungo la riva del fiume.

{morfeo 44}

(author unknown)
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Windows, tappato il buco quasi maggiorenne

Fri, 02/12/2010 - 06:55
Patch mensile di Windows tura falla aperta da 17 anni
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "massimilianodepa******" e Luca Canteri (citato con il suo permesso) ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.
Il pacchetto mensile di aggiornamenti di sicurezza di Microsoft di febbraio, uscito martedì scorso, è piuttosto corposo ma non da record. Tura 26 falle e riguarda gli utenti di tutte le versioni recenti di Windows; le vulnerabilità considerate critiche sono cinque in XP e 2000 e tre in Vista e Seven. Ci sono anche aggiornamenti per le versioni pre-2007 di Microsoft Office, comprese quelle per Mac. Non risolve, tuttavia, la falla che consente agli aggressori di leggere da remoto i file degli utenti di XP e Internet Explorer.

Come descritto nel dettagliato bollettino di Microsoft, si tratta di correzioni preventive: nessuna di queste falle veniva sfruttata per attacchi informatici, a quanto risulta, ma ora che è stata annunciata la loro esistenza è probabile che qualcuno ne approfitterà, anche perché alcune consentono di prendere il controllo del PC della vittima da remoto. Per una di esse, la MS10-013, era sufficiente convincere la vittima ad aprire un file video AVI appositamente truccato. Un'altra, come segnalato a gennaio, era aperta da 17 anni: risaliva a Windows NT 3.1.

Aggiornare il proprio software è quindi altamente consigliabile, ma con le solite cautele: fate una copia di sicurezza del sistema prima di procedere. Ci sono infatti alcune segnalazioni di problemi con uno degli aggiornamenti, l'MS10-015, ossia proprio quello che risolve la falla quasi maggiorenne. Questo aggiornamento causa lo schermo blu della morte in alcune installazioni di Windows XP. I computer colpiti non riescono poi a riavviarsi correttamente. Il problema è discusso, insieme alle istruzioni per la risoluzione, nei forum Microsoft qui.

Il rimedio consigliato, però, richiede l'uso del CD o DVD d'installazione di Windows, che purtroppo un buon numero di marche di computer non fornisce più (scelta irresponsabile che andrebbe punita perlomeno rifiutandosi di comperare PC venduti in questa configurazione), ed è ovviamente un grosso problema per gli utenti di netbook, che non hanno un lettore di CD/DVD integrato. Il blog di Brian Krebs offre qualche rimedio per chi non è debole di cuore. L'Internet Storm Center affronta il problema qui.
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Rommel-the-Rottweiler

Sun, 01/17/2010 - 08:00

Rommel is a fun-loving pup who is growing rapidly! He loves to meet new people and other dogs. He is eager to learn new tricks and will gladly accept treats in the process. His favorite things are ice cubes, tennis balls, and any stuffed toy he can thrash around. Walks and exploring are also favorite activities.

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Nahla-the-Rottweiler

Wed, 01/06/2010 - 08:00

I'm Nahla and I'm just a fun loving little pup. I lick everyone's face when they come home and wag my funny little tail like there is no tomorrow. You better give me a chew toy or your hands my become my new toy! My big sister and I play really nicely together and she is always caring for me. All my family loves me and I love them even more!

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L'origine della Legge di Murphy

Thu, 12/03/2009 - 09:30
Perché la Legge di Murphy si chiama così
Se qualcosa può andare storto, lo farà. Questa è la versione italiana, secondo Wikipedia, della famosa Legge di Murphy. In originale è "Anything that can go wrong will go wrong": qualunque cosa possa andare storta andrà storta. L'esatta formulazione è controversa, ma prevale sempre il concetto che la natura e le macchine sono dispettose e non perdonano gli errori e le distrazioni. Ma chi è il Murphy dal quale prende nome la legge?

Una volta tanto non si tratta di una bufala o di un personaggio di fantasia. Il signor Murphy è esistito realmente: era il capitano Edward Aloysius Murphy Jr., ingegnere dell'aviazione militare degli Stati Uniti. Nel 1949 lavorava alla base aerea di Muroc, successivamente ribattezzata Edwards, dove si conducevano test di decelerazione con una razzoslitta montata su binari che pareva presa di peso da un cartone animato di Bip-Bip, come vedete nella foto (in realtà è probabilmente vero il contrario) e correva a 320 km/h, ma soprattutto frenava in modo violentissimo.

Lo scopo era capire quanta decelerazione potesse sopportare un corpo umano: si pensava che il limite letale fosse 18 g e pertanto le cabine degli aerei erano progettate di conseguenza. Si riteneva che fosse inutile irrobustirle e quindi appesantirle per reggere decelerazioni maggiori, se comunque 18 g avrebbero ucciso gli occupanti. Ma alcuni casi di sopravvivenza ad impatti violentissimi, che implicavano decelerazioni ben superiori, avevano messo in dubbio questo criterio.

Un medico militare, John Paul Stapp, si offrì volontario per gli esperimenti sulla razzoslitta destinati a chiarire la questione, arrivando a sopportare ben 46 g, come raccontato in dettaglio su Ejectionsite.com, al prezzo di varie ossa rotte, escoriazioni e cecità temporanea per rottura dei vasi sanguigni degli occhi. E' grazie a questi esperimenti che si arrivò all'introduzione di celle di sicurezza più robuste per gli aerei. In seguito fu Stapp a portare, grazie alla sua determinazione e ai dati raccolti usando se stesso come cavia, all'uso delle cinture di sicurezza per le auto negli Stati Uniti.

Fu durante questi esperimenti che il capitano Murphy pronunciò la fatidica frase. Era incaricato di occuparsi dei sensori di decelerazione che registravano l'esatta forza subita dal soggetto. Ciascuno dei sensori poteva essere collegato in due modi, e si scoprì che erano stati tutti collegati in quello sbagliato. Da chi, di preciso, non si sa: ci sono versioni contrastanti in proposito. Ma Murphy sbottò, incolpando un tecnico e dicendo una frase simile a "Se ci sono due modi di fare una cosa e uno di quei modi causerà un disastro, lui la farà in quel modo".

Stapp, in una conferenza stampa tenuta poco dopo, fece notare ai giornalisti che tutto era andato bene nonostante la pericolosità degli esperimenti perché, disse, i tecnici erano ben consapevoli della Legge di Murphy. Fu Stapp a spiegare alla stampa che la Legge recitava "Whatever can go wrong, will go wrong", che è in sostanza la sua formulazione più nota. In breve tempo la Legge di Murphy cominciò a essere citata nella letteratura tecnica e divenne parte della cultura di settore.

Il capitano Murphy morì nel 1990, dopo aver lavorato a vari sistemi di salvataggio di equipaggi per aerei ad altissime prestazioni, come l'X-15, l'SR-71, il B-1 e l'XB-70, nonché per il progetto spaziale Apollo. Come capita spesso, la sua fama immortale non deriva dal complesso della sua carriera, ma da un episodio fortuito. In questo senso, il capitano Murphy fu vittima della sua stessa legge: se si può diventare famosi per qualche motivo, lo si diventerà sempre per quello più futile.

Fonti: New Scientist; Improbable Research.
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